Corso di AltaMontagna – AG1 2026

4° CORSO DI ALTAMONTAGNA (AG1) – 2026

Caratteristiche del corso

Il corso avanzato di Alpinismo in AltaMontagna AG1 è rivolto a tutti coloro che abbiano già acquisito (autonomamente o con la “proficua” frequentazione di un corso di introduzione all’alpinismo – A1 – o di alpinismo su roccia – AR1), nell’arco di più anni di attività, una certa esperienza nella pratica dell’attività alpinistica. Rispetto al corso A1 si approfondisce maggiormente l’attività su neve e ghiaccio mentre l’arrampicata su roccia è limitata ai passaggi anche di misto ma con difficoltà moderate, eventualmente presenti lungo l’itinerario.
L’obiettivo del corso è quello di preparare le persone ad essere autonomi come secondi di cordata all’interno di gruppi organizzati da alpinisti esperti nell’ambito di escursioni in montagna su pendii ripidi innevati e/o ghiacciati, su ghiacciaio ed eventualmente lungo tratti di misto di bassa difficoltà; preparare e realizzare in modo autonomo una salita che si sviluppa su itinerari dove sia preponderante la parte di neve e ghiaccio, solo dopo aver avuto una conferma di fattibilità da parte di alpinisti esperti che conoscono le capacità del soggetto; conoscere ed imparare l’utilizzo dell’ARTVa.
A chi presenta la domanda d’iscrizione, sarà richiesto di compilare un curriculum con l’attività svolta, la quale sarà uno dei criteri per valutare l’ammissione al corso.

Il calendario del corso sarà per quanto possibile rispettato ma prima di ogni uscita pratica saranno valutate le condizioni meteorologiche e del terreno che potrebbero comportarne lo spostamento. Si chiede quindi ai partecipanti una certa flessibilità per soddisfare le esigenze del corso.

Equipaggiamento

  • Imbracatura bassa
  • casco
  • 2 moschettoni tipo “H” HMS dotati di ghiera
  • 1 moschettone trilock (apertura consentita con 3 movimenti: rotazione ghiera, spostamento ghiera, apertura leva)
  • 3 moschettoni tipo “B” dotati di ghiera per manovre e soste
  • 1 piastrina Gi-Gi oppure secchiello con funzione di autobloccante
  • 1 spezzone di mezza corda da m 3,20 per realizzare una longe
  • 1 cordino lungo m 3,50 in Kevlar per costruire il cordino da ghiacciaio
  • 2 cordini di nylon da 6 mm lunghi m 1,50
  • 2 cordini in kevlar lunghi m 1,80
  • scarponi
  • zaino
  • guanti
  • ghette
  • occhiali protezione UV
  • vestiario da montagna
  • telo di alluminio
  • pila frontale

È auspicabile che ogni allievo sia dotato di piccozza classica, ramponi, che tuttavia, la Scuola noleggerà a chi ne farà richiesta, fino ad esaurimento dei materiali.
Si consiglia di acquistare il materiale dopo la prima lezione teorica.

Lezioni teoriche

(ore 21.00 sede CAI, Contrà Porta S. Lucia 95 – Vicenza)

Giorno

Data

Programma

Martedì

12/05/26

Presentazione Corso: Informazioni generali, pericoli e rischi nell’attività alpinistica.

Materiali ed equipaggiamento.

Martedì

19/05/26

Nodi e Legature Catena d’assicurazione: Tipi di sosta e metodi d’assicurazione

Giovedì

28/05/26

Progressione in conserva corta, media e lunga

Martedì

02/06/26

Nivologia: Criteri di riduzione del rischio valanghe

Giovedì

11/06/26

Cartografia e Orientamento: Preparazione dell’uscita

Giovedì

18/06/26

Preparazione di una salita

Martedì

23/06/26

 Meteorologia alpina

Giovedì

02/07/26

Gestione delle emergenze: Chiamata del Soccorso organizzato

Martedì

07/07/26

News: Lezione on demand, argomento a scelta degli allievi

Lezioni pratiche

Giorno

Data

Programma

Sabato

30/05/26

Falesia di Gogna: Nodi, manovre e uso dell’ARTVA

Sabato

13/06/26

Gruppo della Marmolada, Cima dell’Uomo: salita in ambiente (salita su neve & facili roccette) – link mappa

Ven<->Dom

26<->28/06/26

Gruppo del Monte Bianco, da confermare Rifugio Torino Nuovo: 3 giorni di salite in ambiente, manovre e uso dell’ARTVA – link mappa

Ven<->Dom

10<->12/07/26

Gruppo del Monte Rosa, da confermare Rifugio Giovanni Gnifetti/Mantova: 3 giorni di salite in ambiente, manovre e uso dell’ARTVA – link mappa

N.B. Il programma potrà subire delle variazioni di luogo/data in base alle condizioni nivo/meteorologiche.

Requisiti per la partecipazione al corso

A chi presenta la domanda di iscrizione viene richiesto di compilare un curriculum dell’attività svolta, sulla base della quale verrà valutata l’ammissione al corso.

Età minima: 18 anni

In caso di un numero eccessivo di domande rispetto alle disponibilità di posti saranno adottati dei criteri per l’accettazione delle domande, definiti dalla Scuola in accordo con la Sezione.

Per l’ammissione al corso resta vincolante e insindacabile il giudizio del direttore del corso e del corpo istruttori.

Iscrizione

Costo del corso : 400€

Referente cui indirizzare qualsiasi richiesta di chiarimento:

Tiziano (ISA-IA) e-mail: ag1conforto@gmail.com

Le iscrizioni al corso (pulsante qui sotto) verranno aperte da febbraio 2026: iscrizione che si effettua compilando l’apposito modulo cliccando sul pulsante qui:

riceverete nella vostra email il pdf precompilato con i vostri dati della richiesta di ammissione che dovrete stampare, firmare e consegnare esclusivamente presso la sede sociale del CAI di Vicenza, in Contrà Porta S. Lucia 95, agli istruttori del corso presenti nelle seguenti serate ed orari:

Iscrizioni al corso: L’iscrizione al corso è sottoposta al insindacabile giudizio del Direttore del corso e del corpo Istruttori, i quali si riservano di accettare o meno la partecipazione dei singoli richiedenti, nell’ottica di garantire omogeneità del gruppo di allievi e condizioni di sicurezza nello svolgimento degli itinerari alpinistici che verranno proposti durante il percorso didattico.

La partecipazione al corso sarà comunicata tramite e-mail a partire dal 04/05/2026.

Informazioni generali valide per i corsi

Dichiarazione di limitazione di responsabilità

La frequentazione del corso comporta l’inevitabile esposizione ai pericoli derivanti dalla frequentazione della montagna che devono ritenersi non eludibili.

Solo l’apprendimento dei contenuti del corso e un corretto comportamento del partecipante durante le uscite in ambiente possono ridurre, ma non eliminare, il livello di rischio insito nell’attività alpinistica.